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Il mondo contemporaneo visto dalla Provincia: Ragusa, 1956-1958

Il 1956 rappresenta un anno spartiacque per la storia del mondo contemporaneo sia per il processo di destalinizzazione che ha fatto seguito al XX Congresso del Pcus, sia per la storia del colonialismo in Medio Oriente e la definitiva affermazione del sistema bipolare rappresentato dalla spartizione delle sfere di influenza tra Usa e Urss.

In questo contesto internazionale, le due istanze non possono considerarsi come due compartimenti stagni e si intersecano negli equilibri locali (Canfora, 2016).

La domanda di ricerca che viene posta attraverso questo lavoro, allora, è relativa al modo in cui la Provincia osservava e interagiva con questo contesto.

L’obiettivo di questa proposta è quello di verificare come rispose il tessuto politico-sociale ragusano alla ricezione di queste dinamiche ed, eventualmente, come queste coesistettero con i fatti locali.

Sappiamo, infatti, che nel corso degli anni ’50 in provincia di Ragusa troviamo un’intensa attività sindacale e politica legata alla riforma agraria e all’assistenza sociale (Monello, 2013; 2016) ma è anche alta l’attenzione nei confronti della presenza di giacimenti petroliferi a Ragusa.

Allo stesso tempo, però, nei fondi della Prefettura troviamo notizie non soltanto relative ad un cortometraggio sui fatti di Ungheria a Marina di Ragusa (Categoria XXVII, Busta 252) ma anche un dossier sulla situazione politica in Medio-Oriente nel 1958 (Categoria XIV, Busta 153) che vanno interpretate nell’ambito di un quadro politico locale che dialoga con il mondo contemporaneo.

In che modo? La proposta che viene qui avanzata è quella di interpretare tali documenti alla luce della situazione descritta dalle carte della prefettura che, oltre alle fonti direttamente governative, comprende diversi faldoni relativi alle attività dei partiti, in particolare quelli del Pci e del Psi, e diverse informazioni relative alla stampa periodica e alle iniziative pubbliche permettendo di ricostruire il clima culturale e politico nella provincia durante la seconda metà gli anni ’50.

In particolare, il biennio 1956-1958 è quello che risulta maggiormente significativo per indagare questo genere di nessi.